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- Il libro Prove tecniche di estinzione di Mario Tozzi è stato pubblicato nel febbraio 2025 dal Touring Club Italiano.
- Tozzi critica il negazionismo climatico e sottolinea la necessità di abbandonare i combustibili fossili.
- Propone l’espansione delle aree protette e investimenti nelle energie rinnovabili per rispondere ai cambiamenti climatici.
- Sottolinea l’importanza delle azioni individuali, come il cambiamento delle abitudini alimentari, ma enfatizza anche la necessità di un impegno collettivo.
Mario Tozzi si interroga sulle sorti del pianeta nel suo ultimo libro, Prove tecniche di estinzione. Istruzioni per salvare il salvabile. Pubblicato dal Touring Club Italiano nel 2025, è un grido di allarme e un invito all’azione. Tozzi, geologo e noto divulgatore scientifico, utilizza la sua vasta esperienza per affrontare le emergenze ambientali che minacciano il nostro pianeta. La sua opera si inserisce nella collana Arcipelago, nata recentemente per accogliere temi di saggistica narrativa e non fiction.
Tozzi sottolinea come la nostra relazione con l’ambiente sia profondamente compromessa. L’uomo ha ridotto la natura a una semplice risorsa da sfruttare, ma non tutto è perduto. Attraverso esempi concreti, come gli incendi nella foresta amazzonica e l’inquinamento marino, l’autore ci esorta a ripensare il nostro ruolo nel mondo naturale. Al centro del volume c’è la critica alla presunzione tutta umana di collocarsi al vertice di una gerarchia immaginaria delle specie che, secondo l’autore, non esisterebbe.
Le sfide della transizione energetica
Tozzi tocca anche il tema della transizione energetica, criticando il negazionismo climatico e l’inazione politica. A tal fine sostiene che le conferenze internazionali sul clima, pur essendo spesso inconcludenti, sono essenziali per mantenere viva la discussione su argomenti che molti preferirebbero ignorare. La sua analisi si concentra sulla necessità di abbandonare i combustibili fossili per investire nelle energie rinnovabili. Un cambiamento che dovrebbe essere finanziato dalle stesse lobby che finora hanno tratto profitto dall’inquinamento.
L’autore evidenzia come il cambiamento climatico stia già avendo effetti devastanti, con eventi meteorologici estremi che colpiscono in particolare i Paesi del Mediterraneo. Mario Tozzi propone soluzioni concrete per il pianeta, come l’espansione delle aree protette e la promozione di una transizione energetica sostenibile. Paradossalmente, la sua critica si concentra sull’Occidente per la sua riluttanza a riconoscere i limiti del mercato libero, a differenza della Cina che in questi anni sta investendo enormi risorse nelle energie rinnovabili.
Il ruolo dell’individuo e della comunità
Nonostante l’enorme portata delle sfide ambientali, Tozzi non sottovaluta l’importanza delle azioni individuali. Tra gli esempi pratici riportati nel libro, vengono sottolineati quelli che ciascuno di noi è in grado di compiere per ridurre la sua impronta ecologica. A cominciare da scelte quotidiane nelle abitudini alimentari e nell’uso di mezzi di trasporto. Ciò non toglie che le azioni individuali, seppur significative, non possono essere sufficienti per invertire la rotta.
Tozzi sottolinea quindi l’importanza di un impegno collettivo e di interventi a livello nazionale e sovranazionale. Su questo fronte, fenomeni come il turismo di massa e il consumo di suolo vanno ridimensionati, poiché hanno trasformato il volto di molti Paesi e contribuito al dissesto idrogeologico. L’analisi Prove tecniche di estinzione si estende anche alla gestione delle risorse naturali, foreste e coste in primis, e alla necessità di una pianificazione sostenibile.
Per orientarsi fra testo e contesto
Prove tecniche di estinzione si inserisce nel solco di una crescente consapevolezza ambientale e prova a scardinare i motivi della resistenza al cambiamento. Mario Tozzi, con la sua voce schietta e diretta, ci invita a riflettere sulle nostre responsabilità e sulle scelte che possiamo compiere per un futuro sostenibile. La sua opera si affianca ad altri lavori precedenti come Italia segreta e Uno scomodo equilibrio, caratterizzati da un’anolaga passione per l’ambiente e la questione climatica.
Le conclusioni di Tozzi suggeriscono di considerare il nostro rapporto con il pianeta non solo come una questione di sopravvivenza, ma anche di etica e giustizia. La crisi climatica è una sfida che richiede una risposta collettiva e coordinata, e il libro di Tozzi rappresenta un contributo significativo in questo dibattito. Mentre ci confrontiamo con le complessità del cambiamento climatico, siamo chiamati a riflettere su come possiamo contribuire a un mondo più equo e sostenibile. Non solo per noi stessi, ma per tutte le forme di vita con cui condividiamo la medesima casa comune.