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- Nel suo nuovo libro, L'influencer, Matteo Renzi critica la leadership di Giorgia Meloni perché troppo soggetta ai like sui social media.
- Secondo Renzi, la storia politica italiana dimostra che nessun governo dal 1994 è riuscito a vincere le elezioni successive.
- Chissà se il libro porterà voti al partito di Renzi che, per adesso, può godere del successo in termini di vendita.
Nel suo ultimo libro, L’influencer, Matteo Renzi lancia una profezia sul governo guidato da Giorgia Meloni. Pubblicata da Piemme nel 2025, l’opera si presenta come un atto di accusa nei confronti dell’attuale premier, di cui viene messa in discussione la capacità di andare oltre la ricerca del consenso immediato. Renzi, attraverso un’analisi spietata, si chiede se la Presidente del Consiglio sia in grado di costruire un futuro di speranza e benessere per l’Italia o se invece si limiti a inseguire i sondaggi e i “like” sui social media.
L’autore sottolinea come la Meloni sembri più concentrata nell’apparire sui telegiornali piuttosto che nell’affrontare le complesse questioni geopolitiche. Renzi si pone – manco a dirlo – come voce fuori dal coro, pronta a sfidare la narrazione dominante e a proporre alternative concrete che, a suo dire, la premier non ha il tempo di ascoltare. La pubblicazione del libro, che al momento è in cima alle classifiche, avviene in un momento cruciale per la politica italiana e punta a preparare il terreno a un’alternativa credibile per chi non si riconosce né nel governo né nell’opposizione trainata dal Partito Democratico.
La profezia politica di Matteo Renzi
Un elemento centrale del libro è la profezia di Renzi secondo cui Giorgia Meloni tornerà all’opposizione nel 2027. L’autore sostiene che la storia politica italiana dimostri come nessun governo sia riuscito a vincere le elezioni successive dal 1994. Renzi è convinto che anche l’attuale maggioranza sia destinata a spegnersi, come tutte le stagioni politiche che l’hanno preceduta. La sua analisi si basa sull’osservazione delle dinamiche politiche italiane e sulla circostanza che vedrebbe la Meloni più abile nel ruolo di oppositrice che in quello di governante.
Renzi sarebbe perciò l’unico politico, o uno dei pochi, a fare davvero opposizione, con il rischio di essere costantemente silenziato. L’ex premier ritiene che dire la verità su Giorgia Meloni sia un dovere morale, civile e politico. Anche a dispetto di una stampa plaudente e inginocchiata. La sua critica infatti si estende anche ai media italiani, accusati di essere troppo vicini al governo e di cercare di mettere a tacere le voci dissenzienti.
Breve ritratto di Matteo Renzi
Matteo Renzi, nato a Firenze l’11 gennaio 1975, ha avuto una carriera politica significativa, ricoprendo ruoli di rilievo come segretario del Partito Democratico e presidente del Consiglio dei ministri dal 2014 al 2016, quandi divenne il capo di governo più giovane della storia italiana. In precedenza era stato presidente della Provincia di Firenze e sindaco della città, ambiti nei quali ha potuto dimostrare la capacità di leadership che lo ha portato poi a Palazzo Chigi.
Nel corso della sua carriera politica, Renzi ha pubblicato diversi libri, tra cui Fuori! (Rizzoli, 2011), L’evoluzione della bellezza da Dante ai social (Rizzoli, 2012), Oltre la demolizione (Mondadori, 2013), Progredire: Perché l’Italia continua a muoversi (Feltrinelli, 2017), Un cammino diverso, visioni per l’Italia futura (Marsilio, 2019), La strategia vincente (Marsilio, 2020) e Contro il flusso (Piemme, 2021). In tutte queste opere ha cercato di diffondere la sua visione, esplorando temi che spaziano dalla politica alla cultura.
Per orientarsi fra testo e contesto
L’influencer di Matteo Renzi, attraverso una prospettiva critica sulla leadership di Giorgia Meloni e sulle dinamiche del governo attuale, fonda la sua analisi su una profonda conoscenza della politica italiana frutto di anni spesi nella frequentazione del Palazzo.
Se la profezia di Matteo Renzi contenuta tra le pagine del libro si avvererà, lo si saprà soltanto alla prossima tornata elettorale. Così come si scoprirà se il successo del libro, in termini di copie vendute, porterà voti al partito di Renzi.