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- Crudele è la notte, pubblicato da SEM nel 2025, segna l’esordio narrativo del due Giovanni Jonvalli e Mirco Filistrucchi.
- Il libro trae ispirazione da un epistolario degli anni Sessanta, scoperto nel vecchio computer di Isa Mogherini, zia di Giovanni.
- La trama è ambientata nella Madrid del 1962, durante il regime di Francisco Franco, e segue l’ispettore Florentino Abedes e il professore Camilo Blanco.
Crudele è la notte, pubblicato da SEM nel 2025, è l’esordio di una nuova coppia di autori nel genere noir: Giovanni Jonvalli e Mirco Filistrucchi. Il libro trae ispirazione da un epistolario scoperto nel vecchio computer di Isa Mogherini, zia di Giovanni. Isa, una giornalista e scrittrice impegnata politicamente, aveva trascritto sul suo computer uno scambio di lettere degli anni Sessanta con un professore di Madrid. Questo epistolario, che offre uno sguardo diretto sul regime franchista, ha fornito la scintilla creativa per il romanzo, ambientato nella Madrid del 1962.
La notte crudele nel cuore della Spagna franchista
La trama si sviluppa in un contesto storico e politico complesso, quello della Spagna sotto il regime di Francisco Franco. In questo scenario, l’ispettore Florentino Abedes, un uomo di destra ma dai valori morali ineccepibili, si trova a indagare su una serie di morti misteriose di bambini, archiviate troppo in fretta dalle autorità. Abedes, non convinto della versione ufficiale, sospetta che dietro ci sia l’operato di un infanticida seriale. Per risolvere il mistero chiama a sé Camilo Blanco, un docente di lettere classiche le cui opinioni politiche progressiste gli hanno procurato non pochi problemi. Camilo, soprannominato “l’uomo dei sogni” per via di una rara forma di narcolessia, ha l’incredibile talento di decifrare scenari onirici che a agli risultano incomprensibili. L’indagine del due si intreccia con apparizioni mistiche della Madonna in una provincia spagnola ancora segnata dal ricordo dell’Alzamiento di Franco e delle violenze della guerra civile.

Crudele è la notte, molto più di un noir
Crudele è la notte non è solo un noir avvincente, ma anche una riflessione profonda sulle dittature del passato e del presente. Il romanzo ricostruisce le ore più buie dell’Europa, un continente segnato da regimi totalitari che hanno lasciato profonde cicatrici. Attraverso un gioco di specchi, il libro evoca immagini di un’Italia che avrebbe potuto essere diversa da quella attuale, se il fascismo non fosse stato sconfitto, creando un parallelismo inquietante con la Spagna franchista. Le figure femminili, dal fascino enigmatico, e i malinconici risvolti di un paese ribelle ormai ridotto all’ordine, arricchiscono ulteriormente la narrazione, offrendo spunti di riflessione sul potere e la resistenza.
Per orientarsi fra testo e contesto
Il romanzo di Jonvalli e Filistrucchi si inserisce in un filone letterario che attinge alle vicende storiche e politiche del XX secolo. La scelta di ambientare la storia nella Spagna franchista permette di riflettere su temi universali come la giustizia, la verità e la resistenza contro l’oppressione. L’opera intreccia elementi storici con una narrazione avvincente e personaggi ben delineati, tale da poter essere apprezzata sia dai cultori del genere sia da un più vasto pubblico di lettori.
Crudele è la notte è anche un debutto nel panorama letterario contemporaneo, sulle orme di illustri precedessori come Fruttero & Lucentini. È ancora presto però per capire se questo nuovo duo avrà la stessa fortuna di Fruttero & Lucentini con il quale, in comune, al momento c’è anche la somiglianza con un loro titolo: A che punto è la notte.