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Se nel truffatore di Francesco Casolo c’è qualcosa di noi

Un romanzo che si muove tra la nebbiosa provincia lombarda e la vivace Milano, parlando di dinamiche umane che ci riguardano da vicino.
  • Il romanzo Il truffatore di Francesco Casolo, pubblicato da Feltrinelli, si muove tra la provincia lombarda e Milano.
  • La storia parla del rapporto che si instaura tra un anziano imprenditore, alla soglia degli 80 anni, e un giovane banker.
  • Il romanzo analizza la combinazione di fattori sociali e personali che spingono il protagonista ad azioni moralmente discutibili.

Il truffatore di Francesco Casolo, pubblicato da Feltrinelli a marzo 2025, si muove tra ambizione, solitudine e moralità. Il romanzo si addentra nella psicologia di un giovane banker in carriera. La storia si sviluppa tra la provincia lombarda, caratterizzata da un’atmosfera nebbiosa e conservatrice, e la Milano dinamica e spregiudicata, simbolo di profitti e vita mondana. Questo dualismo geografico non è solo uno sfondo, ma diventa un elemento narrativo centrale che riflette il contrasto interiore del protagonista.

Il romanzo si apre con il protagonista abbandonato dalla moglie, un evento che lo spinge a intraprendere una strada di inganni e tradimenti. La sua vittima è un anziano imprenditore, ricco e fiducioso, la cui famiglia è stata colpita da un dramma profondo e inconfessabile. Questo rapporto, che si sviluppa come una sorta di legame padre-figlio, si trasforma in un gioco di fiducia e tradimento. L’imprenditore, alla soglia degli 80 anni, abbassa le sue difese, vedendo nel giovane banker un riflesso del figlio perduto. Tuttavia, questa fiducia… Ma non vogliamo qui rivelare altro.

La psicologia del truffatore

Francesco Casolo si immerge nella mente del truffatore con un approccio che evita giudizi morali, preferendo soffermarsi sulle motivazioni e sulle dinamiche psicologiche che sottendono certi comportamenti. L’autore stesso ha dichiarato di essersi ispirato a una notizia di cronaca locale, trovando similitudini tra la sua vita e quella del truffatore. Questo spunto iniziale lo ha portato a riflettere su come l’ossessione per il denaro e il desiderio di beni materiali possano spingere una persona a rischiare tutto.

Casolo sottolinea che alla base di alcune azioni non c’è tanto un istinto criminale innato, quanto piuttosto una combinazione di fattori sociali e personali. La vita di provincia, con le sue pressioni e aspettative, gioca un ruolo cruciale nel plasmare le scelte del protagonista. Inoltre, il romanzo esplora il concetto di “punto di rottura”, quel momento in cui le difese di una persona si abbassano, rendendola vulnerabile a manipolazioni e inganni.

Stile narrativo del Truffatore

Il linguaggio del Truffatore è caratterizzato da una prosa tesa e diretta, priva di fronzoli, ma capace di penetrare nelle profondità della psicologia dei personaggi. Casolo ha dedicato un lungo periodo alla riscrittura e al lavoro sul testo, cercando di eliminare ogni elemento superfluo che potesse distrarre dalla narrazione principale. Il risultato è un romanzo che riesce a mantenere un equilibrio tra introspezione e azione, offrendo al lettore una visione chiara e incisiva della mente del protagonista.

Il romanzo è scritto in terza persona, ma riesce a trasmettere il rimuginare interiore del protagonista attraverso un tono cinico e ironico, a tratti sentimentale e amaro. Questo approccio permette al lettore di entrare in sintonia con le emozioni e i dilemmi del protagonista, rendendo la lettura un’esperienza coinvolgente.

Per orientarsi fra testo e contesto

Il truffatore è sì un romanzo di intrighi e tradimenti, ma è anche una riflessione sulla natura umana e sulle scelte che plasmano il nostro destino. La storia del giovane bankeral centro della trama, che decide di rimescolare le carte del suo destino, propone spunti di riflessione su come le circostanze e le pressioni sociali possano influenzare le nostre azioni.

Francesco Casolo, già noto per il suo precedente lavoro La salita dei giganti, in cui ripercorreva la storia della famiglia Menabrea, continua a dimostrare la sua capacità di raccontare storie esemplari che sfidano le convenzioni. Il truffatore è un’opera che, pur essendo radicata in un contesto specifico, solleva questioni universali sulla fiducia, l’ambizione e la fragilità umana. In ultima analisi, ci ricorda che siamo tutti vulnerabili alle tentazioni e ai pericoli che la vita ci presenta.

Articolo ibrido frutto dell’AI, ma revisionato da un essere umano.(scopri di più)
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