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- Il bosco dei poeti copre oltre 130 ettari e include più di 12 chilometri di sentieri accessibili.
- Ospita oltre mille opere di seicento artisti da tutto il mondo, tra cui Alda Merini e Andrea Zanzotto.
- Prevede anche attività di benessere come bagni di foresta e percorsi di Shirin Yoku in vista di un’esperienza rigenerativa per corpo e mente.
Con l’arrivo della primavera, il 21 marzo 2025, in concomitanza con la Giornata mondiale della poesia, si apre ufficialmente la nuova stagione del bosco dei poeti a Dolcè, in provincia di Verona. Questo luogo, che si estende su oltre 130 ettari, offre un’esperienza immersiva tra arte e natura, con più di 12 chilometri di sentieri facilmente accessibili. Il bosco è un vero e proprio museo a cielo aperto, che ospita più di mille opere tra sculture, poesie e disegni di seicento artisti provenienti da tutto il mondo.
L’idea del bosco dei poeti nasce nel 2002 grazie a Luigi Serravalli, critico e viaggiatore, e Lorenzo Lome Menguzzato, il direttore artistico del progetto. Il percorso inizia con una poesia scolpita in pietra, donata da Papa Giovanni Paolo II, seguita dal pensiero di pace del Dalai Lama e da due ampie lastre firmate dall’artista francese Ben Vautier. Tra gli artisti che hanno lasciato il loro segno nel Bosco, si annoverano nomi illustri come Alda Merini, Andrea Zanzotto, Lawrence Ferlinghetti e Maurizio Cattelan.
Un weekend di poesia e cultura
Il weekend inaugurale del bosco dei poeti è un’occasione soprattutto per gli amanti della poesia e della cultura. Domenica 23 marzo alle 14.30 il bosco ospiterà un reading poetico con la partecipazione di numerosi poeti, tra cui Stefania Bortoli, Giancarlo Zizola, Eros Olivotto e molti altri. Questo evento rappresenta un’opportunità per ascoltare le voci di poeti affermati ed emergenti, che leggeranno i propri versi immersi nella bellezza naturale del bosco. Non solo. Il bosco dei poeti, oltre a essere un luogo di contemplazione artistica, è anche uno spazio dedicato al benessere e alla crescita personale. I visitatori possono partecipare a percorsi di salute e benessere, come i bagni di foresta, lavanda, rosmarino e menta, oltre ai percorsi di Shinrin yoku. Tutte attività, ispirate alle pratiche giapponesi di immersione nella natura che servono a rigenerare corpo e mente.
Un luogo di educazione e scoperta
Il bosco dei poeti è anche un’importante risorsa educativa. Con tre aule dedicate a lezioni e laboratori, il bosco propone attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado. Le attività sono pensate per stimolare la creatività e la curiosità dei giovani, affinché l’esperienza educativa proposta possa integrare le tradizionali lezioni in aula.
La struttura del bosco comprende inoltre una tettoia che ospita mostre, letture, presentazioni di libri e concerti, in un ambiente ideale per eventi culturali di vario genere. Infine, non va dimenticato che il parco è comodamente accessibile per i ciclisti attraverso la pista ciclabile Terra dei Forti, un itinerario incantevole che si snoda tra suggestivi vigneti.
Per orientarsi fra testo e contesto
Il bosco dei poeti è un esempio paradigmatica di come l’arte e la natura possano fondersi per creare un’esperienza originale. Questo luogo non è solo un rifugio per gli amanti della poesia, ma anche un punto di incontro per chi cerca ispirazione e tranquillità. La presenza di opere di artisti di fama mondiale, accanto a quelle di talenti emergenti, garantisce un panorama artistico variegato e stimolante.
Al di là della mera fruizione artistica, inoltrarsi nel bosco permette di coinvolgere tutti i sensi per abilitare una riflessione profonda sul nostro rapporto con l’arte e la natura. Che siate appassionati di poesia, amanti della natura o semplicemente in cerca di un momento di pace e ispirazione, il bosco dei poeti è una meta che merita di essere scoperta e vissuta appieno.